Chilbolton code


Pubblicato da Iole il 12 Gennaio 2010 - articolo letto 81 volte

Se compito del pittogramma di Milk Hill era quello di richiamare nuovamente l’attenzione pubblica sul fenomeno, sicuramente aveva raggiunto lo scopo egregiamente, ma l’evento che seguì risultò un vero enigma …

Forse si trattava della prima risposta “ufficiale” al progetto SETI che continua ad inviare radiomessaggi nello spazio, nella speranza che qualche intelligenza extraterrestre li possa captare, o forse fu soltanto uno scherzo a scopo di distogliere l’attenzione da quanto appena accaduto. Per trovare una risposta bisogna esaminare i fatti senza pregiudizi.



Nello stesso giorno in cui i primi ricercatori entravano nella campagna di Milk Hill per osservare il megapittogramma, veniva annunciato un nuovo pittogramma a Huish, nella contea di Wiltshire. Da un cerchio partivano dieci anelli e cinque linee rette che raggiungevano altri sette cerchi. Il disegno sembrava essere il simbolo di un messaggio radio. Anche qui Osserbard e Boerman trovarono le stesse anomalie del pittogramma di Milk Hill. Ma ancora un altro fenomeno attirò la loro attenzione: su molti steli di frumento pendevano mosche morte, rimaste attaccate allo stelo con la lingua. Ciò significa che lo strato esterno di paraffina della pianta si era riscaldato improvvisamente e quindi fuso, ma nuovamente solidificato a contatto con l’aria fredda: le mosche che erano state attirate dal calore e volevano suggere il fluido della pianta rimasero intrappolate nella pellicola esterna.

Ma solo cinque giorni dopo la formazione del pittogramma si capì il motivo per cui il simbolo del radiosegnale era così importante: il 19 agosto, esattamente una settimana dopo la comparsa del pittogramma di Milk Hill, apparve una nuova formazione su un campo di frumento vicino al radiotelescopio di Chilbolton in Hampshire, un’area recintata e circondata da alti reticolati, con molte telecamere di controllo che però non ripresero nulla. Quello che era comparso non era un semplice pittogramma: somigliava ad un codice binario, costituito da centinaia di sentieri di steli intrecciati e di cilindri di grano in piedi; il tutto era lungo 67 m e largo 28 m. Il codice era un messaggio simile a quello che era stato trasmesso il 16 novembre alle 13:13 dal radiotelescopio di Arecibo (Portorico) verso un gruppo di stelle M13: forse qualcuno dal cosmo aveva risposto ora a quel messaggio?

l radiomessaggio conteneva una serie di informazioni sull’uomo e sul nostro pianeta: la nostra posizione come terzo pianeta del sistema solare, la popolazione della Terra (allora 4,29 miliardi), il nostro aspetto (uno schizzo di un omino tratteggiato), la nostra statura media (176,40), un paio di informazioni sulla nostra struttura biologica (il DNA e alcuni fondamenti di biochimica) e uno schizzo del radiotelescopio che inviò il messaggio.



A prima vista il messaggio di Chilbolton può sembrare uguale, ma guardandolo attentamente si può notare che il pianeta degli alieni è il quarto di un sistema solare con nove o dodici pianeti, anche il terzo e il quinto pianeta (raffigurato come un gruppo di quattro globi, forse le quattro lune di Marte) sembrano essere abitati. L’omino tratteggiato è sostituito da una piccola figura con una grossa testa e l’altezza media è di 108 cm. La popolazione ammonta a 21,3 miliardi, tre volte e mezzo la nostra. Al posto del radiotelescopio c’è un tipo di sonda simile a un “piatto volante” di 850 m di diametro, ma la differenza più grande è quella biochimica: oltre ai cinque elementi fondamentali per la vita terrestre riportati sul messaggio di Arecibo, ne compare un sesto … il silicio. È quindi possibile che su un altro pianeta l’elemento dominante sia il silicio.

Un’altra importante differenza è nella struttura del DNA: quello degli alieni sembra avere una tripla elica, forse dovuta a una variazione genetica o a una mutazione. Nonostante tutto ciò l’Istituto SETI è scettico al riguardo.

è comunque difficile credere che sia un falso, perché i falsificatori avrebbero dovuto:

1) eseguire questo pittogramma di unità quadrangolari (e non cerchi come solitamente avviene) senza lasciare buchi o tracce sul terreno

2) costruire il complicato modello di 1679 unità senza il minimo errore

3) eseguire il tutto in un paio d’ore, di notte e senza essere filmati dalle numerose telecamere di controllo ...





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