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di Alfonso Stagno
Lei ti dice: «Sono una ragazza normalissima». Lo afferma con semplicità parlando con gentilezza e, per un momento, riesci quasi a crederle. Poi improvvisamente torni in te e capisci che è molto difficile pensare a Belen Rodriguez come a una creatura di questo pianeta. Sono tante le cose che la rendono speciale e non parliamo solo della sua bellezza esplosiva. Di Belen colpisce la schiettezza, il candore, la grande professionalità, la capacità di sorprendersi davanti ai piccoli grandi eventi della vita: «A volte mi soffermo a pensare a quanto sono stata fortunata, proprio io che cerco, ogni giorno, di inseguire la serenità».
In televisione ci sono due tipi di giovani promesse: quelle mancate che partecipano a qualche reality di successo per poi riapparire solo sporadicamente e le promesse mantenute. Belen Rodriguez è una di queste. Dopo la sua partecipazione all’Isola dei Famosi, l’Italia non ha più potuto fare a meno di lei, del suo sguardo bambino, del suo sorriso, della sua grande autoironia: «La capacità di ridere di se stessi è l’unica arma che ho per difendermi dagli ostacoli della vita: una dote che le persone hanno imparato ad apprezzare in me. La bella ragazza che fa la "splendida" in televisione è facile da trovare ma, se non offri qualcosa d’altro al pubblico, è facile venire dimenticati.
Questo lavoro va preso per quello che è: un grande bellissimo gioco». E proprio il saper giocare con la propria prorompente sensualità ha portato Belen sulle pagine di Playboy: «Appena sono uscita dall’Isola dei famosi mi sono arrivare molte proposte per posare senza veli ma, credo, che Playboy sia la scelta più azzeccata. Innanzitutto perché non è la solita rivista commerciale e, poi, perché sulle sue copertine sono state immortalate le donne più belle del mondo. È un giornale patinato che non scade mai nella volgarità: vuoi mettere? Calarsi nei panni della pin up sexy non è mica una cosa che capita tutti i giorni!». E giù una bella risata: perché Belen sa divertirsi e divertire conquistando subito l’interlocutore.
Nel suo curriculum manca ancora il cinema anche se si è parlato molto di una sua partecipazione al prossimo cine-panettone. Notizia seguita da una piccola polemica che ha visto contrapposti Christian De Sica e Massimo Boldi: «Professionalmente apprezzo moltissimo tutti e due perché trovo che siano dei comici straordinari. Come al solito i giornali hanno dato la loro versione dei fatti che non corrisponde esattamente alla verità. Diciamo che, al momento, non c’è nulla di definitivo, sono lusingata per le attenzioni ricevute, ma è ancora presto per dire cosa accadrà».
Tornando alle foto: mi dai una definizione di erotismo?
«Eros è tutto ciò che serve ad eccitare e non parlo solo dell’aspetto fisico. Tanti piccoli particolari in una persona possono risultare sensuali: un modo di parlare, di muoversi, di guardare…».
Quindi anche un uomo piccolino, con pochi capelli e panciuto può avere qualche speranza?
«Sì, perché, in una società che punta tutto sull’immagine, può aver sviluppato altre qualità che possono renderlo la persona più sensuale del mondo. Non dimenticare che una bella testa pensante, così rara da trovare al giorno d’oggi, può essere molto erotica».
I difetti di Belen…
«Tanti, figurati. Ho un carattere molto complesso, sono una ragazza un po’ paranoica che, spesso, si crea mille problemi per tutto. Sono alla costante ricerca della felicità e, quando penso di averla finalmente raggiunta, vedo altri ostacoli all’orizzonte: un circolo vizioso dal quale mi riesce difficile uscire».
Hai sempre dichiarato di essere una ragazza che ama la vita tranquilla…
«Ed è vero: per stare bene mi basta una cena con il mio uomo e nulla di più. La gente mi vede truccata e parruccata in televisione e, magari, pensa che quello sia tutto il mio mondo ma non è così: la vera Belen, quella che conoscono solo le persone alle quali voglio bene, quando non lavora è capace di stare in casa tranquilla, staccare il telefono e immergersi nel suo piccolo grande universo di serenità».
Chi ti ha insegnato la differenza tra il bene e il male?
«La mia famiglia che è sempre stata il mio unico, grande punto di riferimento: loro mi hanno trasmesso il rispetto verso i valori importanti della vita. Nel mio quotidiano, poi, cerco di non fare del male a nessuno».
Tu quante volte sei stata ferita?
«Molte, ma capita a tutti. Non ho tantissimi amici, non penso di essere predisposta a quel "fare comitiva" tipico del mondo dello spettacolo. Le persone alle quali voglio bene sono le stesse da anni e non le cambierei con nessuno. Certo, quando fai questo lavoro, conosci mille individui al giorno, ma non si tratta quasi mai di rapporti seri, stabili. C’è chi prova a farmi del male ma, quando me ne accorgo, cerco di bloccarlo, di non dargli questa possibilità. La popolarità non aiuta perché può contribuire ad accrescere invidie e gelosie ma, ormai, cerco di non farci più caso».
Come spieghi questo amore incondizionato degli italiani verso il Sud America? Mi viene in mente la tua collega Lola Ponce: tutte realtà che, neanche a dirlo, arrivano proprio dall’Argentina…
«Così come gli uomini del vostro Paese impazziscono per il suono della lingua spagnola, allo stesso modo, noi argentini adoriamo l’italiano: è un sentimento di affetto totalmente ricambiato. E poi, non ti dimenticare che negli anni Cinquanta, molti italiani sono emigrati in Argentina e sono stati accolti a braccia aperte… Chissà magari qualche gene si è mescolato talmente bene che ormai siamo diventati uguali!».
In cosa ti senti italiana?
«Praticamente in tutto. Quando torno in Argentina, dove vive la mia famiglia, dopo pochi giorni, provo una grande nostalgia per l’Italia e sento il desiderio di tornare. In particolare mi manca la mia vita a Milano: sono un’abitudinaria che, quando non lavora, frequenta sempre gli stessi posti, gli stessi locali… Sono una che sa riesce a stare bene con poco».
Come ti vedi tra trent’anni?
«Con una bella famiglia al seguito. Non so se sarò sposata ma non rinuncerò mai a essere mamma. Gli amori vanno e vengono ma un bambino è qualcosa che rimane tuo per tutta la vita. È l’unico vero amore incondizionato. Mio papà mi diceva sempre: "Belen non dimenticare mai il fanciullo che vive dentro di te, prenditi cura di lui perché solo così imparerai a conoscere il vero segreto dell’esistenza"».
Se chiudi per un attimo gli occhi quale desiderio vorresti vedere realizzato?
«Mi piacerebbe trovare dentro di me ancora più serenità e vorrei diventare più matura riuscendo a gestire al meglio la mia vita. I giornali, spesso, dimenticano che sono solo una ragazza di venticinque anni alla quale deve anche essere concesso di sbagliare, qualche volta».
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